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Venerdì 15 dicembre 2017, nell’aula consiliare del comune di Centola, si è svolta la prima serata del cosiddetto “Sistema Cultura”, che, come dice il nome, rappresenta un insieme di iniziative volte a valorizzare i cospicui giacimenti culturali del territorio centolese. Il fine del Sistema Cultura non è solo quello ovvio di accrescere e valorizzare la cultura, ma anche quello di qualificare l’offerta turistica, che non deve essere solo balneare e paesaggistica, ma anche, appunto, culturale e quindi non limitata al periodo della sola stagione estiva. L’idea del Sistema Cultura, nata nell’ambito dell’Associazione Progetto Centola, è stata sposata in pieno dall’amministrazione comunale, che ha voluto dedicare a questa attività la dottoressa Maria Di Masi, consigliere comunale con delega alla cultura e alla scuola.

Ma veniamo alla serata. Il pubblico è abbastanza numeroso, anche se la sala consiliare è occupata solo per metà. Al tavolo dei lavori ci sono il sindaco Carmelo Stanziola con alcuni consiglieri di maggioranza, tra cui ovviamente la succitata Maria Di Masi, ed il prof. Ezio Martuscelli con il giovane Saverio Principe, in rappresentanza di Progetto Centola.

Inizia i lavori proprio Ezio Martuscelli, che è anche il moderatore dell’evento, parlando dell’importanza del Sistema Cultura. In particolare questa serata è la prima dedicata al sistema e vedrà tra l’altro la presentazione del calendario del 2018, edito dall’Ass. Progetto Centola, che quest’anno è stato stampato a cura dell’amministrazione comunale. La prossima serata, che si svolgerà in data da definire, vedrà la presentazione del libro di Francesco Barra, dal titolo “Storia di un territorio”, in cui si narrano gli interessanti fatti storici, spesso sconosciuti, che si sono svolti sin dal medio evo in questo angolo del Cilento. A titolo di esempio, forse non tutti sanno che San Mauro la Bruca, paese affacciato sulla montagna che domina a nord il capo Palinuro, è stato una sede dei Cavalieri di Malta. Far riemergere questi fatti storici è uno dei modi per realizzare il Sistema Cultura e per incrementare un turismo culturale sostenibile.

Subito dopo prende la parola il Sindaco Carmelo Stanziola. Egli ringrazia l’Associazione Progetto Centola per le sue importanti e prestigiose iniziative. In particolare questa del Sistema Cultura è così importante che il Comune ha voluto dedicarvi il consigliere Maria Di Masi, che lavorerà sempre a stretto contatto con Progetto Centola. Inoltre altra prova del forte interessamento dell’amministrazione comunale è stata la realizzazione del calendario illustrato del 2018, ricco di immagini dei tesori spesso poco noti disseminati nel nostro territorio. Il sindaco parla poi di un incontro con altri tredici comuni della Regione Campania, che costituiscono la rete che prima era detta “dei borghi abbandonati” e che invece oggi più correttamente si chiama “la rete dei borghi della memoria”.

L’evento odierno è il primo piccolo passo per trasformare il turismo solo balneare di oggi in un turismo anche culturale, che dovrebbe avere l’effetto virtuoso di prolungare una stagione troppo breve. Per fare questo non basta che l’amministrazione lo voglia, ma è necessaria la collaborazione di tutti, degli operatori turistici e degli esercizi commerciali, che invece a fine estate sembrano animati solo dalla voglia di chiudere bottega e di entrare in un lungo letargo invernale. Senza sinergia, senza l’apporto di tutti, sarà impossibile raggiungere gli scopi che ci siamo prefissi.

La parola torna al moderatore, che non può fare a meno di notare come tra il pubblico spicchi la quasi totale assenza di operatori turistici. Evidentemente ci sarà da lavorare molto, ma il lavoro è appena iniziato.

Prende la parola Maria Di Masi, che per il suo ruolo istituzionale non può che condividere le iniziative del Sistema Cultura. Annuncia poi una serie di prossime iniziative come: la Settimana della Cultura, che avrà luogo nel prossimo mese di maggio 2018; la creazione di nuove professionalità per la gestione della Biblioteca e dei Musei; la valorizzazione e l’ampliamento del Museo Archeologico di Palinuro; il miglioramento del Museo delle Testimonianze e della Memoria; l’istituzione di visite guidate dalla prossima primavera.

Ezio Martuscelli subito dopo rafforza le parole appena pronunciate da Maria Di Masi, mostrando come Progetto Centola stia già lavorando con il comune per il raggiungimento di quegli obiettivi.

A questo punto, prima ancora che si dia inizio al dibattito conclusivo, una signora del pubblico, Rosanna Fusco, pone al sindaco una domanda diretta: “Come mai in questo contesto culturale non si è fatto alcun cenno all’area archeologica di Tempa della Guardia (cioè del colle San Paolo) di Palinuro. Il sindaco risponde dicendo che l’area in questione è di proprietà privata, non essendo mai stata espropriata, e che egli ha grande rispetto per la proprietà privata. Peccato (questo è un mio commento personale) che l’area archeologica, pur non essendo stata mai espropriata, sia stata oggetto, in passato e sotto altra amministrazione comunale, di lavori di scavo e di valorizzazione, culminati con una pomposa inaugurazione, al fine di renderla fruibile al pubblico, salvo poi lasciarla in completo abbandono per molti anni, tanto che oggi i preziosi reperti del XVI secolo a. C. sono praticamente irriconoscibili.

Un’altra signora del pubblico, Gisella Forte (già ospite di Progetto Centola nel luglio 2015, quando presentò il suo libro “In un posto chiamato Europa” presso il Museo delle Testimonianze e della Memoria) sembra leggermi nel pensiero, perché interviene con veemenza e proprietà di linguaggio: un bene archeologico di valore inestimabile come il villaggio di Tempa della Guardia, abitato dal 1600 a.C., con reperti enotri, greci e romani, non può essere proprietà privata perché è un bene di tutti, un patrimonio dell’umanità. Che si liquidi al proprietario il giusto compenso e si restituisca l’area archeologica al pubblico. Un posto simile in altri paesi sarebbe stato valorizzato e sarebbe stato una meta ed un’attrazione turistica di primaria importanza, tale da valere il viaggio.

La serata prosegue poi con l’intervento di Saverio Principe, socio di Progetto Centola, che parla della chiesa di San Nicola di Mira.

Interviene poi dal pubblico Alessio Cennamo, che nel suo articolato discorso ribadisce che i programmi ambiziosi del Sistema Cultura si possono realizzare con l’utilizzo di professionalità specifiche, anche al di fuori dell’ambito locale, e a tale scopo propone l’istituzione di una fondazione.

Per ultimo prende la parola Giovanni Cammarano, che ritiene che il turismo culturale sia un’utopia, anche considerando lo stato di abbandono in cui versano i giacimenti culturali specialmente di Palinuro. E cita anche lui l’area archeologica di Tempa della Guardia, che oggi è praticamente distrutta, ed altre emergenze eccezionali che meriterebbero di essere valorizzate, come le fortificazioni francesi del capo Palinuro.

La serata termina con la presentazione del calendario del 2018, ricco di immagini sacre provenienti dalle chiese e dai conventi del territorio e di quelle di oggetti custoditi nei vari musei. Questo lavoro rientra in un progetto di ricerca più ampio e ambizioso tendente all’emersione dei beni culturali mobili del territorio centolese e della loro valorizzazione e conservazione con l’obiettivo di realizzare un “Museo Diffuso di Storia, Cultura e Tradizioni.

Con questo progetto l’Ass. Progetto Centola ha partecipato ad apposito bando sui beni culturali, promulgato dalla Regione Campania.

Con grande soddisfazione, recentemente esso è stato giudicato eleggibile e quindi ammesso a cofinanziamento.

I risultati del Progetto di ricerca saranno resi pubblici alla cittadinanza nel periodo pasquale.

Qui di seguito sono riportate le immagini della locandina, con il programma del convegno, e quella del frontespizio del calendario 2018 dedicato ai beni culturali.

La valenza culturale e l’importanza dell’iniziativa intrapresa siamo certi contribuirà alla valorizzazione della nostra terra e al bene comune.